CERAMICA ULTRATERRENA

ART | MAXWELL MUSTARDO

Le forme delle opere in ceramica di Maxwell Mustardo evocano antiche anfore, crateri e, più recentemente, la kylix, un’ampia coppa greca con manici. Tuttavia le loro superfici risultano decisamente organiche: concrezioni materiche ricoprono i vasi con forme simili a funghi o licheni, in palette di colori elettrici e ultraterreni. Arancioni, rosa e verdi fluorescenti sembrano brillare anche negli ambienti più banali, collocando saldamente le opere all’incrocio tra artigianato storico, natura e soprannaturale.

“Sono sempre alla ricerca di modi per perfezionare la chimica e i metodi di applicazione al fine di accentuare certi effetti superficiali che mi piacciono, che trasmettono un senso di organicità e di crescita”, racconta Mustardo. “Le serie di lavori più recenti hanno cercato di sfumare i confini tra forme culturali e naturali (l’anfora diventa antropomorfa, la decorazione a gadroon è ridotta alla sua origine fruttata, e così via)”.

 

Otherworldly ceramics – The forms of Maxwell Mustardo’s ceramic works evoke ancient amphorae, craters, and, more recently, the kylix, a large Greek cup with handles. Yet their surfaces are decidedly organic: material concretions cover the vessels in mushroom-like or lichen-like shapes, in electric, otherworldly color palettes. Fluorescent oranges, pinks, and greens seem to glow even in the most mundane settings, placing the works firmly at the intersection of historical craftsmanship, nature, and the supernatural.

“I’m always looking for ways to refine the chemistry and application methods to accentuate certain surface effects I like, which convey a sense of organicity and growth,” Mustardo explains. “More recent series of works have sought to blur the boundaries between cultural and natural forms (the amphora becomes anthropomorphic, the gadroon decoration is reduced to its fruity origins, and so on).”

 

MINIMAL, MA NON TROPPO

INTERIOR | DAVIDE MARCHETTI

Case piccole: un loft a Roma che usa il colore e l’assenza di confini per moltiplicare uno spazio di soli 53 metri quadrati, trasformando un loft in uno spazio luminoso dove “l’architettura e i suoi materiali dialogano con il verde circostante, dissolvendo le pareti e abbattendo le separazioni”. Il progettista ha optato per uno spazio fluido, frutto di un layout insolito e dinamico. Un loft pensato per dialogare, dove ogni area si connette e interagisce con la successiva.

La libreria in legno, realizzata su misura come separazione tra la zona giorno e la zona notte, sintetizza anche la filosofia cromatica dell’appartamento. Il contenitore bianco è intervallato da presenze “sartoriali” di color verde pallido, che si insinuano in ogni angolo della casa per definirne la funzionalità. Su questa nuance così garbata si riflette il chiarore di soffitto e pareti, ma anche la luce naturale, modulata attraverso grandi finestre.

 

Minimal, but not too minimal – Small homes: a loft in Rome that uses color and the absence of boundaries to multiply a space of just 53 square meters, transforming a loft into a bright space where “the architecture and its materials interact with the surrounding greenery, dissolving walls and breaking down separations.” The designer opted for a fluid space, the result of an unusual and dynamic layout. A loft designed for dialogue, where each area connects and interacts with the next.

The wooden bookcase, custom-made to separate the living area from the sleeping area, also epitomizes the apartment’s color philosophy. The white cabinet is interspersed with “tailored” pale green accents, which insinuate themselves into every corner of the home to define its functionality. This subtle shade reflects the brightness of the ceiling and walls, as well as the natural light, modulated through large windows.

 

LOTO IN CERAMICA

BATHROOM | GIULIO IACCHETTI

Flaminia continua a ridefinire il linguaggio dell’ambiente bagno attraverso una visione che intreccia eccellenza produttiva, ricerca progettuale e cultura del design. Antesignana nell’introdurre il colore nel bagno non come semplice scelta estetica ma come autentico elemento progettuale, l’azienda rafforza oggi questa prospettiva con Hasu, la nuova collezione di lavabi firmata da Giulio Iacchetti. Ispirata alla forma del fiore di loto, questa collezione consente di giocare con colori e finiture per un elevato livello di personalizzazione. Proprio nella versione free standing è possibile combinare cromie differenti tra bacino e colonna, aprendo a numerose possibilità compositive.

Iacchetti fa evolvere la visione cromatica dell’azienda attraverso l’ampliamento della palette con nuove tonalità lucide ispirate alla natura: miele, castagno e tundra, che arricchiscono il linguaggio espressivo del brand.

 

Ceramic lotus – Flaminia continues to redefine the language of the bathroom through a vision that combines manufacturing excellence, design research, and design culture. A pioneer in introducing color into the bathroom not simply as an aesthetic choice but as an authentic design element, the company today reinforces this vision with Hasu, the new washbasin collection designed by Giulio Iacchetti. Inspired by the shape of the lotus flower, this collection allows for a wide range of color and finishes for a high level of customization. The freestanding version allows for different color combinations between the basin and pedestal, opening up numerous compositional possibilities.

Iacchetti evolves the company’s color vision by expanding the palette with new glossy shades inspired by nature: honey, chestnut, and tundra, which enrich the brand’s expressive language.

I NUMERI DEL SERPENTE

SITE SPECIFIC | BVLGARI

Per celebrare il 75° anniversario del suo emblema, il Serpente, Bvlgari ha affidato a Emmanuelle Moureaux lo sviluppo della serie di Tokyo. Questa nuova installazione, la 50^ della serie “100 Colori”, crea uno spazio immersivo in cui i colori sembrano estendersi all’infinito lungo uno stretto sentiero.

Le tonalità infinite sono applicate a numeri romani da 1 a 100, in omaggio alle radici del marchio. L’installazione è composta da 347.100 elementi in 100 diverse nuance, incisi su 100 grandi pannelli acrilici trasparenti, allineati regolarmente per una profondità di circa 16 metri. Delle aperture al centro di ciascun pannello consentono ai visitatori di entrare nell’installazione. Il primo strato mostra il numero romano 1, aumentando man mano che il visitatore procede, mentre la gradazione di ciascun colore varia a seconda del numero.

I numeri (I, V, X, L, C), sono perfettamente allineati su una griglia tridimensionale, creando così un numero infinito di possibilità ottiche.

 

Uhe numbers of the Snake- To celebrate the 75th anniversary of its emblem, the Snake, Bvlgari entrusted Emmanuelle Moureaux with the development of the Tokyo series. This new installation, the 50th in the “100 Colors” series, creates an immersive space where colors seem to extend infinitely along a narrow path.

The infinite hues are applied to Roman numerals from 1 to 100, a tribute to the brand’s roots. The installation is composed of 347,100 elements in 100 different shades, engraved on 100 large transparent acrylic panels, aligned regularly over a depth of approximately 16 meters. Openings in the center of each panel allow visitors to enter the installation. The first layer displays the Roman numeral 1, increasing in size as the visitor progresses, while the gradation of each color varies depending on the number.

The numbers (I, V, X, L, C) are perfectly aligned on a three-dimensional grid, thus creating an infinite number of optical possibilities.

 

DIPINGERE FOTOGRAFANDO

ART | FRANCO FONTANA

Il mondo dell’arte perde, all’età di 92 anni, un sommo maestro che ha delineato una sostanziale equivalenza linguistica tra pittura e fotografia. Le sue foto non posseggono semplicemente una valenza “artistica”, ma sono delle entità realmente ambigue, caratterizzate da una perenne osmosi di codici espressivi tra i due ambiti.

In questo sublime gioco di campiture cromatiche e di geometrie essenziali, anche la fisicità delle “cose” si eleva ad astrazione. Attraverso accurate selezioni visive, la macchina fotografica taglia, isola, elimina, crea composizioni autoconcluse.

L’apparato segnico di Fontana è costituito da colori ipersaturi, prospettive compresse e bilanciamenti geometrici, capaci di generare un’equivalenza tra paesaggio sia naturale e artificiale, tra realtà e dimensione onirica.

Il suo contributo alla fotografia italiana resta però soprattutto nella capacità di aver reso il colore una forma di pensiero e di sintassi: il colore non come aggettivo ma come strumento di reinvenzione della realtà.

 

Painting through photography – The art world has lost, at the age of 92, a supreme master who established a substantial linguistic equivalence between painting and photography. His photographs do not simply possess an “artistic” value, but are truly ambiguous entities, characterized by a perpetual osmosis of expressive codes between the two spheres.

In this sublime interplay of chromatic fields and essential geometries, even the physicality of “things” is elevated to abstraction. Through careful visual selections, the camera cuts, isolates, eliminates, and creates self-contained compositions.

Fontana’s artistic apparatus is composed of hypersaturated colors, compressed perspectives, and geometric balances, capable of generating an equivalence between natural and artificial landscapes, between reality and dreamlike dimensions.

His contribution to Italian photography, however, remains above all in his ability to make color a form of thought and syntax: color not as a adjective but as a tool for reinventing reality.

DOLCE FANTASCIENZA

RETAIL | CROSBY STUDIOS

Crosby Studios ha creato un interno surreale e monocromatico per Butter Baby, una pasticceria di Giacarta ispirata a una fantasiosa storia aliena.

All’interno, il locale si dispiega come un paesaggio giallo, attraverso il quale gli architetti traducono il mondo di Butter Baby in un’esperienza spaziale definita da geometrie organiche, superfici lucide e luce diffusa. Pareti, illuminazione e arredi sono rivestiti di una satura tonalità giallo burro. Le pareti curve, simili a bozzoli, e le sedute integrate evocano un habitat alieno progettato per trasportare i visitatori in un’altra dimensione di dolcezza.

Lo spazio si snoda attraverso una serie di ambienti fluidi, caratterizzati da enormi lampade circolari a soffitto che ricordano dischi planetari, finestre e nicchie arrotondate, che offrono scorci sulla cucina o sui banconi espositivi, sgabelli a forma di fungo e tavoli che riprendono il linguaggio biomorfo del negozio.

 

Sweet science-fiction – Crosby Studios created a surreal, monochromatic interior for Butter Baby, a Jakarta pastry shop inspired by a fantastical alien tale.

Inside, the space unfolds like a yellow landscape, through which the architects translate the world of Butter Baby into a spatial experience defined by organic geometries, glossy surfaces, and diffused lighting. Walls, lighting, and furnishings are clad in a saturated butter yellow. The curved, cocoon-like walls and built-in seating evoke an alien habitat designed to transport visitors to another dimension of sweetness.

The space unfolds through a series of fluid spaces, characterized by enormous circular ceiling lamps reminiscent of planetary discs, windows, and rounded alcoves offering glimpses of the kitchen or display counters, mushroom-shaped stools, and tables that echo the shop’s biomorphic language.